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il contenuto del blog è rivolto a fumatori maggiorenni e consapevoli, che vogliono condividere la cultura legata al mondo del sigaro, non si vuole in alcun modo promuovere l'uso di tabacco. Si ricorda che in ogni sua forma, IL FUMO NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE

19 gennaio 2018

Il nuovo Apuano si farà! domenica il dream team da CTS per la decisione finale.

il gruppo di degustazione che scelse il primo sigaro Apuano
Il primo progetto del sigaro Apuano, con la Compagnia Toscana Sigari, l'azienda ha sempre ritenuto che l'idea del sigaro "Cru" creato in quell'occasione fosse da portare avanti.  E alcuni di noi hanno avuto modo di seguire a distanza il progetto, testando alcuni campioni nel tempo. In sostanza l'idea è stata quella di  dare un seguito al concetto di sigaro, concepito ben 3 anni fa, giocando però con diversi gradi di stagionatura. Ovviamente non fu discusso se proseguire o meno con il nome "Cigar Club Apuano", ma il progetto è comunque andato avanti, e a metà dell'estate scorsa, dopo il naufragato accordo con Nostrano del Brenta, per la produzione del "Ponente", il presidente Guglielmo Baldini ha deciso di riportare il progetto sotto il nome Apuano.

Ma se Apuano deve chiamarsi, apuani (ovviamente non geograficamente ma di appartenenza al club e al gruppo FB) devono essere i ragazzi che sceglieranno quale sia il miglior grado di stagionatura che si addice al sigaro. Ed è per questo che Domenica prossima, un manipolo di palati apuani si riunirà in manifattura a Sansepolcro, per un panel di degustazione volto a decidere come sarà il nuovo sigaro, scelto dai consumatori, che troveremo nelle tabaccherie selezionate.

Vi aggiorneremo quindi la prossima settimana, con le decisioni prese dal Panel, che anche questa volta mi onoro di guidare, composto da appassionati fumatori, tabaccai, ed altri divulgatori del mondo del fumo lento, oltre a Cigar Blog, con cui ho collaborato in diverse occasioni in passato.


15 gennaio 2018

NdB Fondamenta Nova: Anteprima nazionale a Dozza 23 Febbraio con i club di Imola e Ravenna

E finalmente anche Nostrano del Brenta approda, o meglio, ritorna al Long Filler! Già, si tratta di un ritorno alle origini, poichè anche se commercialmente il Long Filler non ha mai visto la luce, il Nostrano nella sua produzione "casalinga" che è sopravvissuta nei secoli nella valle del Brenta, era in molti casi ripieno di foglia intera.
Il Fondamenta Nova, questo il nome del nuovo sigaro, sarà lanciato il prossimo 23 febbraio, a Dozza, in collaborazione con Slow Smoke Santerno e Cigar Club Romagna (rispettivamente i club di Imola e Ravenna). A partire dalle 20, presso il Ristorante Canè, ci sarà un aperitivo fumoso, seguito da una cena Gourmet, e a seguire la fumata del nuovo sigaro NdB. Tutte le info e i contatti per prenotare, in locandina allegata. I soci dei club aderenti al circuito AIC potranno prenotare sia tramite il contatto diretto in locandina oppure contattando il club AIC di riferimento sul territorio (Info@slowsmokesanterno.com) in entrambi i casi si riterranno valide le prenotazioni confermate mediante versamento quota entro il 20 febbraio (contattare i recapiti indicati in locandina o il riferimento AIC per info).

09 gennaio 2018

Sigari La Galera: una panoramica sulle linee disponibili.

Da qualche mese sono in distribuzione nelle tabaccherie italiane i sigari La Galera, prodotti presso la Tabacalera Palma, sotto la supervisione di Josè "Jochy" Blanco, in Repubblica Dominicana, e distribuiti da Amerigo Cigars. Abbiamo già avuto modo di parlare in anteprima della linea Habano, ed in particolare dell'ottimo Churchill di quella linea, che supera la vitola Lanceros, nonostante la predilezione di chi vi scrive per quest'ultimo formato.
Nel frattempo, abbiamo completato l'assaggio di alcune delle vitolas in commercio (alcune di queste già degustate prima della messa in commercio in Italia,  provenienti dal mercato tedesco, altre acquistate successivamente nel nostro paese). Tra le diverse linee disponibili e ci siamo fatti un'idea della qualità dei diversi prodotti offerti. Ricordiamo che Amerigo ha scelto di importare l'intera gamma del marchio, con tutte le linee disponibili di La Galera, che è uno dei core brand della Tabacalera

20 dicembre 2017

Amaro 2017: addio a Gilberto Oliva. Quattro "decani" dei puros, scomparsi in un anno e mezzo.

Uno degli ultimi "senatori" del mondo del sigaro caraibico, che hanno segnato l'esodo da Cuba e che hanno reso altri paesi caraibici dei punti di riferimento per la produzione dei puros, se ne è andato qualche giorno fa, all'età di 86 anni. Parliamo di Gilberto Oliva, che per altro ho avuto modo di conoscere due anni fa in Nicaragua (qui a fianco una foto con il gruppo di viaggio insieme a Gilberto), vedendolo supervisionare, nonostante l'età, parte della produzione. Lentamente, sorretto dal suo bastone,  presenziava in fabbrica con l'occhio esperto di chi ha saputo, dal nulla, creare un marchio di assoluto livello da top 10 mondiale.
Si chiude un biennio abbastanza infelice, per la perdita di grandissimi personaggi legati a questo mondo, da Carlos Fuente Sr. scomparso nell'agosto dello scorso anno, abbiamo perso Avo Uvezian (marzo 2017), e una quindicina di giorni fa, anche Josè O. Padròn. Non si può non notare la longevità di questi grandi personaggi del mondo del sigaro (deceduti ad una età compresa tra 81 e 91 anni), con buona pace di chi demonizza il fumo in maniera indistinta, associando i rischi del sigaro, a quelli delle ben più nocive sigarette. 
La storia di Gilberto Oliva, è simile a quella di Fuente e Padròn (Avo ha seguito un percorso differente, anche se è stato comunque una pietra miliare nel boom del sigaro dominicano a fine anni 90). Gilberto Oliva, Cubano, ha lavorato come broker di tabacco in Nicaragua fin da metà sel secolo scorso,  per poi lasciare il paese negli anni 70 per via della rivoluzione nicaraguense. Nel 95, ritornata la stabilità politica, Gilberto ritorna in Nicaragua avviando il proprio marchio. Sarà poi il lancio della serie V che consacrerà il brand nel gotha della produzione di quel paese. In tempi recenti, come abbiamo riportato sulle nostre pagine, il barchio era stato ceduto a J.Cortès, ma gli Oliva avevano mantenuto il controllo della produzione di tabacco, e delle fasi manufatturiere.
L'erede di Melanio lascia una dinastia di ben 5 figli e 14 nipoti, che speriamo possano continuare ad avere ruoli chiave in azienda, mantenendo il nome Oliva ai livelli che il marchio si è degnamente guadagnato negli anni.

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